Cesa de Jan
La Cesa de Jan o Casa Chizzali-Bonfadini risale agli inizi del XVII secolo, infatti la data che si legge sopra il portone d’ingresso è 1612. Edificata dalla famiglia Chizzali, costituisce oggi un pregevole monumento storico-architettonico. Fu sede amministrativa delle vicine miniere del Fursil, il cui ferro (siderite manganesifera) è ottimo per forgiare armi da taglio. La casa è caratterizzata dalle inferriate, forgiate in loco col ferro del Fursil; l’erker tirolese aggettante sulla via principale; la bifora allineata sopra l’erker e l’arcata d’ingresso; cantine e corridoi con soffitti a volta; gli affreschi sul lato destro del portone. Attualmente una parte dell’edificio appartiene a privati e una parte è di proprietà del Comune di Colle Santa Lucia, quest’ultima ospita l’Istitut Cesa de Jan con gli uffici, la biblioteca e diverse stanze dedicate a mostre ed esposizioni. Le esposizioni permanenti concernono i mestieri del calzolaio e del falegname, le miniere del Fursil, la stua e i costumi tradizionali.
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Castello di Andraz
Andraz Museum, secondo gli intendimenti dell’Amministrazione di Livinallongo del Col di Lana, è stato concepito per promuovere la conoscenza del formidabile monumento e dell’ambito dolomitico circostante come espressione del locale patrimonio culturale legato all’area ladina dell’Alto Agordino, con riferimento alle attività inerenti l’estrazione del ferro, il trasporto, la fusione e le attività connesse controllate dal Principe Vescovo di Bressanone.
In particolare, il Museo illustra le vicende storiche di Andraz con richiamo alle trasformazioni subite dal castello e dal territorio circostante, determinate dagli interessi vescovili nell’area compresa tra le miniere del Fursil a Colle Santa Lucia in Val Fiorentina, sino a Valparola in Alta Val Badia, dove erano ubicati i forni fusori. Tale impostazione ha permesso di contestualizzare le vicende del castello collegando il racconto al territorio.
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Museo ladino fodom
Il Museo Ladino Fodom si trova a Pieve di Livinallongo, nella "Cesa de la Cultura Fodoma" al Centro Dolomiti, civico 78.
Nasce nel 1996 grazie all'instancabile operato di Franco Deltedesco, maestro di scuola ed esperto di cultura locale, con lo scopo di conservare e far conoscere l'antica cultura ladina in tutte le sue sfaccettature, per essere un riferimento ed un ponte fra la realtà di ieri e quella odierna.
Gli argomenti trattati spaziano tra flora, fauna e geologia del territorio; economia agricola (allevamento e agricoltura) ed artigianato (lavorazione del legno, del ferro, delle fibre tessili...); organizzazione civile, sociale e familiare con il maso chiuso e la struttura patriarcale, la gestione comunitaria dei beni, la tipologia delle abitazioni e degli abitati, ed i costumi tipici ladini della valle di Livinallongo; la storia del territorio, dal Medioevo con il Castello di Andraz e le vicende del cardinale Nicolò Cusano fino alla Grande Guerra (1914-1918) con al centro il Col di Lana, conosciuto anche come "Monte di Sangue".
Cugniscion noste vijinánze
Dal 2022 si affianca al museo, inteso come edificio con sale espositive, un progetto di museo all’aperto con itinerari in passeggiata dove è possibile visitare il territorio di Fodom nei suoi aspetti culturali, storici, linguistici, ma anche gastronomici ed ambientali. Le uscite si svolgono con l’accompagnamento di una guida escursionistica ed esperti.
